Recensioni

Brightburn – L’Angelo del Male – La Recensione

E se Superman non fosse stato trovato dai Kent e diventato il supereroe che noi conosciamo? Questo è quello che si è domandato James Gunn nel film Brigthburn – L’Angelo del Male.

Il film inizia esattamente come Superman. Una coppia, i Breyer, sono intenti ad avere un figlio e una notte sentono uno strano boato provenire dalla foresta. Giunti sul luogo scopriranno che si tratta di una navicella spaziale che contiene all’interno un neonato in fasce. I due coniugi decidono di adottare il bambino e per i primi 10 anni non succede nulla di strano, se non per il fatto che il bambino non si è mai tagliato e non ha mai avuto una febbre. Una notte la navicella inizia ad accendersi e a pronunciare parole in un lingua sconosciuta, attivando l’indole malvagia di Brandon. Qui inizierà l’incubo per la tranquilla cittadina di Brightburn.

Il film può essere tranquillamente etichettato come un horror e l’attore scelto per impersonare il bambino alieno Brandon, Jackson A. Dunn, basta da solo a trasmettere inquietudine e paura. L’idea alla base del film è geniale, ma a parer mio è gestita male, in quanto in 1h e 30 minuti è difficile svilupparla in tutte le sue sfaccettature, lasciando molti punti in sospeso che non riceveranno mai una risposta. Non mancano ovviamente elementi tipici dei film horror, come i jump scare e le scene splatter in piena regola, anche se, chi ha visto il film in america ci fa sapere che in Italia alcune scene, come quella nella ristorante sono state palesemente tagliate sicuramente per lasciare il divieto ai soli minori di 14 anni.

Elizabeth Banks e David Denman svolgono bene la loro parte nei panni dei genitori di Brandon, da prima come genitori alle prese con la crescita adolescenziale del figlio, poi terrorizzati da quello che quest’ultimo rappresenta. Gli attori secondari hanno davvero delle brevissime scene e non sono ampiamente sviluppati, fatta eccezione per gli zii del ragazzo interpretati da Matt L. Jones e Meredith Hagner. Quest’ultima è anche psicologa della scuola, e sarà chiamata dalla scuola ad psicanalizzare il nipote a seguito di un’incidente avvenuto in ambito scolastico, mettendo a rischio la propria vita.

La musica di Timothy Williams è perfetta e si lega perfettamente al film. La computer grafica davvero ben fatta con poche sbavature. La scenografia ricrea alla perfezione una cittadina di campagna tipica del Kansas.

Come già anticipato il difetto di questo film è la trama che parte bene ma non si evolve come dovrebbe, anche se come già accennato, si tratta di un idea davvero interessante che poteva essere sviluppata decisamente meglio.

Il film diretto da David Yarovesky e prodotto da James Gunn rasenta a malapena la sufficienza, prendendo un solo 6.

Fateci sapere nei commenti i vostri pareri se avete visto il film oppure se avete intenzione di andare a vedere.

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