Un Hacker tramite l’ausilio di Raspberry Pi 3 è riuscito a violare la rete della NASA.

Un Hacker tramite l’ausilio di Raspberry Pi 3 è riuscito a violare la rete della NASA.

26 Giugno 2019 0 Di Alex "Graiver" Maddaloni

Sembra la trama di un film di spionaggio, invece si tratta di un fatto realmente verificatosi nel 2018. LA NASA tramite un rapporto ha rilevato che la rete interna del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) è stat violata da un Hacker riuscendo ad ottenere circa 500 Megabyte di informazioni classificate riguardanti le prossime missioni spaziali previste su Marte.

La notizia normalmente passerebbe come un classico attacco informatico. Il fatto curioso risiede tutta sullo strumento utilizzato dall’Hacker per mettere in pratica l’attacco. L’hacker infatti ha utilizzato un Raspberry Pi 3, un mini computer dalle dimensioni davvero ridotte (poco più grande di un piccolo cellulare) e dal costo davvero esiguo, circa 30 – 35 €. Uno strumento che venne creato in origine per insegnare ai bambini i primi principi di programmazione.

Il Jet Propulsor Laboratory situato a Pasadena si occupa attualmente della progettazione e realizzazione delle sonde spaziali e i rover che vengono impiegati nelle missioni spaziali. Il rapporto riporta che la violazione venne scoperta nel 2018 e durò circa 10 mesi. Tempo che l’hacker utilizzò per agire indistirubato e permettendogli di trafugare 23 File sui progetti futuri e le relative missioni previste su Marte.

La violazione è stata possibile grazie ad un mancato aggiornamento dei sistemi di sicurezza che monitorano i dispositivi che hanno accesso alla rete interna, questo avrebbe permesso al Raspberry Pi 3 di collegarsi alla rete accedendo così ai database.