Eternals – La Recensione dell’ultimo film Marvel

Eternals – La Recensione dell’ultimo film Marvel

4 Novembre 2021 4 Di Alessio "DjRazielx" Lentini

Dopo il successo ottenuto con I Guardiani della Galassia, Disney e Marvel ci riprovano con un’altro gruppo di eroi sconosciuto ai più, sto parlando degli Eterni.

Il film diretto dalla premio Oscar Chloé Zhao si presenta come una pellicola molto differente dai vari prodotti a cui Marvel ci ha abituato negli ultimi anni, sia per quanto riguarda le tempistiche, decisamente più lente, sia per i temi trattati che risultano più maturi, come l’omosessualità di un personaggio e la disabilità di un’altro. A tal proposito vorrei sottolineare come questi temi vengano trattati nella maniera più natarule possibile senza appesantirne l’argomento.

Gli Eterni sono un gruppo di guerrieri provenienti dal pianeta Olympia, dotati ognuno di poteri differenti. Essi sono comandati dal celestiale Arishem e hanno il compito di combattere i Devianti, predatori che infestano le galassie ostacolando lo sviluppo della vita intelligente. Il gruppo degli Eterni del film viene mandato sulla Terra intorno all’anno 5000 a.C. per assolvere a questo compito e permettere l’evoluzione sociale della civiltà umana, stimolandola e proteggendola, ma senza mai intervenire nei conflitti interni, dando una spiegazione anche al perchè non siano intervenuti nella lotta contro Thanos.

Le scene del film si svolgono sia nel passato, mediante l’uso di flashback, sia nel presente post gli eventi di Avengers: Endgame. Le sequenze del passato ci aiutano a conoscere meglio i dieci componenti degli Eterni, mostrandoci le scelte, le relazioni che questi hanno avuto tra di loro e nei confronti della razza umana e gli eventi che li hanno portati a separarsi. Le sequenze del presente sono focalizzate, inizialmente, soprattutto su tre degli Eterni, Sersi (Gemma Chan), Sprite (Lia McHugh) e Ikaris (Richard Madden). A causa della ricomparsa dei Devianti e di un misterioso fenomeno derivato dallo schiocco di Thanos, saranno impegnati in una lotta contro il tempo per ritrovare gli altri componenti del gruppo e salvare la Terra.

Sulla trama non mi dilungherò oltre perchè sarebbe impossibile senza cadere in degli spoiler, ma vorrei precisare che se non fosse per alcuni riferimenti che sentiamo durante il film, potremmo non accorgerci che siamo difronte a un film Marvel, in quanto parecchio distaccato dai film precedenti.

Il tocco di Chloé Zhao sul film si vede e si percepisce, perchè a differenza delle precedenti produzioni basate sul largo uso della computer grafica, in Eterni si notano i bei paesaggi e la fotografia a cui la regista ci ha abituato in Nomadland. Per quanto riguarda la computer grafica, questa non è la tra le migliori viste sinora, ma si lascia apprezzare.

I personaggi sono caratterizzati molto bene, ognuno dotato di una propria personalità e poteri differenti da quelli degli altri componenti. Ad esempio abbiamo la coppia formata Kingo (Kumail Nanjiani) e il suo maggiordomo (Harish Patel) che sono la comic relief del film, Ajak (Salma Hayek) che ha il compito di guidare il gruppo, Makkari (Lauren Ridloff) dal carattere molto chiuso e che nonostante sia dotata di poteri, purtroppo è afflitta da una disabilità che le impedisce di parlare e per tanto comunica con gli altri tramite il linguaggio dei segni, Phastos (Brian Tyree Henry) che rappresenta l’inventore del gruppo e primo eroe dichiaratamente omosessuale del mondo Marvel, Thena (Angelina Jolie) una feroce guerriera Eterna che può formare qualsiasi arma dall’energia cosmica e sviluppa uno stretto legame con Gilgamesh (Don Lee) nel corso dei secoli. Infine c’è Druig (Barry Keoghan) dotato del potere di soggiogare le menti e che possiamo definire il ribelle del gruppo. Insieme formano tutti una grande famiglia.

Una menzione particolare va al personaggio interpretato da Kit Harington, Dane Whitman, che vediamo quasi esclusivamente nelle scene iniziali del film e che sinceramente avrei sperato avesserò sviluppato di più.

A differenza dei precedenti film Marvel, le scene d’azione sono molto poche, ma quelle presenti sono girate molto bene mettendo in risalto i poteri di ogni eterno, la cui mezione speciale va alla super velocità di Makkari realizzata davvero molto bene e vi assicuro che vederla è uno spettacolo per gli occhi.

La critica maggiore va al ritmo del film, in quanto per due ore e mezza questo fa davvero fatica ad intrattenere, cosa che per un film Marvel è una vera novità. La motivazione può essere ricercata sul focus che la pellicola dedica ad ognuno dei personaggi, sfruttando tempi più rilassati per sviluppare dialoghi e interazioni.

Altro punto dolente è l’uso che si fa dei villain, infatti i Devianti non vengono sviluppati a dovere e si fa davvero molta fatica a capire perchè questi ce l’abbiano con gli Eterni e in particolar modo con gli umani. Situazione che rende complicato anche schierarsi dalla parte degli eroi come di solito per questo tipo di film accade.

In conclusione possiamo dire che questo film a differenza degli altri prodotti Marvel fa fatica a decollare, per il semplice fatto che una buona parte della pellicola è incentrata sul riunire la squadra con flasback nel mezzo, cosa che se in due ore e mezzo è gestita male può risultare pesante rendendo la visione noiosa per qualche spettatore.