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Oscar 2020 – Tutti i Vincitori

Ieri notte si è svolta la notte delle notti, quella che ogni attore e fan aspetta durante tutto l’anno, sto parlando della notte degli Oscar.

La sorpresa di quest’anno è sicuramente il film Parasite, in quanto il film coreano diretto da Bong Joon Ho, è riuscito ad aggiudicarsi l’oscar come miglior film, risultato mai ottenuto da un film straniero. La pellicola si porta a casa anche le statuette come miglior film internazionale, miglior sceneggiatura e miglior regia.

Bong, che durante la serata si è dovuto alzare più volte per ritirare i premi, al momento di ritirare l’oscar come miglior regista, superando Scorzese, Tarantino, Mendes e Todd Philips gli tocca inchinarsi regalando una standing ovation per Scorzese: “Quando studiavo cinema ciò che più mi è rimasto nel cuore è la frase: più si è personali più si è creativi. E quella frase l’ha detta Scorzese che ho studiato a scuola”. Aggiungendo che “Avessi una motosega dividerei l’Oscar in tante parti con tutti voi”

Nella carriera del regista troviamo il blockbuster The Host, un film drammatico come Memories of Murder e un film animalista come Okja, dove la protagonista salva un maiale dal macello per poi viverci insieme.

Come era scontato l’oscar per miglior attore protagonista è andato al Joker di Joaquin Phoenix che salito sul palco per ricevere la meritata statuetta ha impressionato tutti con il suo discorso ambientalista.

Il dono più grande è l’opportunità di dare la nostra voce a chi non ha voce. Tutte le volte che parliamo di diseguaglianze di genere, razzismo, diritti LGBTQ, diritti degli animali e dei nativi, parliamo di diritti dove una specie non deve dominarne un’altra impunemente. Siamo così lontani e disconnessi dalla natura, pensiamo di essere al centro dell’universo, ci sentiamo in diritto di inseminare artificialmente una mucca e quando gli nasce un vitello glielo rubiamo o usiamo il suo latte per i cereali al mattino“.

Abbiamo paura dell’idea di cambiare, pensiamo solo al sacrificio che toccherebbe a noi, ma gli esseri umani sono così pieni di inventiva. Usiamo l’amore per realizzare un sistema di vita per tutti gli esseri senzienti e l’ambiente. Nella mia vita sono stato egoista, cattivo e crudele, sono stato un collega difficile, ma la cosa più importante è darsi una seconda opportunità. Sosteniamoci insieme così verrà il meglio per l’umanità.” L’attore ha concluso citando il fratello River “Quando mio fratello aveva 17 anni scrisse: corri verso il rifugio con amore e la pace giungerà”

Rimane a bocca asciutta Martin Scorzese e il suo Irishman.

Qui sotto trovate tutti i vincitori:

Miglior film:
“Ford v Ferrari”
“The Irishman”
“Jojo Rabbit”
“Joker”
“Little Women”
“Marriage Story”
“1917”
“Once Upon a Time in Hollywood”
“Parasite”

Miglior attore:

Antonio Banderas, “Pain and Glory”
Leonardo DiCaprio, “Once Upon a Time in Hollywood”
Adam Driver, “Marriage Story”
Joaquin Phoenix, “Joker”
Jonathan Pryce, “The Two Popes”

Miglior attrice:

Cynthia Erivo, “Harriet”
Scarlett Johansson, “Marriage Story”
Saoirse Ronan, “Little Women”
Charlize Theron, “Bombshell”
Renee Zellweger, “Judy”

Miglior attore non protagonista:

Tom Hanks, “A Beautiful Day in the Neighborhood”
Anthony Hopkins, “The Two Popes”
Al Pacino, “The Irishman”
Joe Pesci, “The Irishman”
Brad Pitt, “Once Upon a Time in Hollywood”

Miglior attrice non protagonista:

Kathy Bates, “Richard Jewell”
Laura Dern, “Marriage Story”
Scarlett Johansson, “Jojo Rabbit”
Florence Pugh, “Little Women”
Margot Robbie, “Bombshell”

Miglior regia:

Martin Scorsese, “The Irishman”
Todd Phillips, “Joker”
Sam Mendes, “1917”
Quentin Tarantino, “Once Upon a Time in Hollywood”
Bong Joon Ho, “Parasite”

Miglio film d’animazione:

“How to Train Your Dragon: The Hidden World,” Dean DeBlois
“I Lost My Body,” Jeremy Clapin
“Klaus,” Sergio Pablos
“Missing Link,” Chris Butler
“Toy Story 4,” Josh Cooley

Miglior corto d’animazione:

“Dcera,” Daria Kashcheeva
“Hair Love,” Matthew A. Cherry
“Kitbull,” Rosana Sullivan
“Memorable,” Bruno Collet
“Sister,” Siqi Song

Sceneggiautra non originale:

“The Irishman,” Steven Zaillian
“Jojo Rabbit,” Taika Waititi
“Joker,” Todd Phillips, Scott Silver
“Little Women,” Greta Gerwig
“The Two Popes,” Anthony McCarten

Sceneggiatura originale:

“Knives Out,” Rian Johnson
“Marriage Story,” Noah Baumbach
“1917,” Sam Mendes and Krysty Wilson-Cairns
“Once Upon a Time in Hollywood,” Quentin Tarantino
“Parasite,” Bong Joon ho, Jin Won Han

Miglior fotografia:

“The Irishman,” Rodrigo Prieto
“Joker,” Lawrence Sher
“The Lighthouse,” Jarin Blaschke
“1917,” Roger Deakins
“Once Upon a Time in Hollywood,” Robert Richardson

Miglior documentario:

“American Factory,” Julia Rieichert, Steven Bognar
“The Cave,” Feras Fayyad
“The Edge of Democracy,” Petra Costa
“For Sama,” Waad Al-Kateab, Edward Watts
“Honeyland,” Tamara Kotevska, Ljubo Stefanov

Miglior corto documentario:
“In the Absence,” Yi Seung-Jun and Gary Byung-Seok Kam
“Learning to Skateboard in a Warzone,” Carol Dysinger
“Life Overtakes Me,” Kristine Samuelson and John Haptas
“St. Louis Superman,” Smriti Mundhra and Sami Khan
“Walk Run Cha-Cha,” Laura Nix

Miglior corto live action:

“Brotherhood,” Meryam Joobeur
“Nefta Football Club,” Yves Piat
“The Neighbors’ Window,” Marshall Curry
“Saria,” Bryan Buckley
“A Sister,” Delphine Girard

Miglior film internazionale:

“Corpus Christi,” Jan Komasa
“Honeyland,” Tamara Kotevska, Ljubo Stefanov
“Les Miserables,” Ladj Ly
“Pain and Glory,” Pedro Almodovar
“Parasite,” Bong Joon Ho

Montaggio:

“Ford v Ferrari,” Michael McCusker, Andrew Buckland
“The Irishman,” Thelma Schoonmaker
“Jojo Rabbit,” Tom Eagles
“Joker,” Jeff Groth
“Parasite,” Jinmo Yang

Sound Editing:

“Ford v Ferrari,” Don Sylvester
“Joker,” Alan Robert Murray
“1917,” Oliver Tarney, Rachel Tate
“Once Upon a Time in Hollywood,” Wylie Stateman
“Star Wars: The Rise of SkyWalker,” Matthew Wood, David Acord

Miglior sonoro:

“Ad Astra”
“Ford v Ferrari”
“Joker”
“1917”
“Once Upon a Time in Hollywood”

Production Design:

“The Irishman,” Bob Shaw and Regina Graves
“Jojo Rabbit,” Ra Vincent and Nora Sopkova
“1917,” Dennis Gassner and Lee Sandales
“Once Upon a Time in Hollywood,” Barbara Ling and Nancy Haigh
“Parasite,” Lee Ha-Jun and Cho Won Woo, Han Ga Ram, and Cho Hee

Colonna sonora:

“Joker,” Hildur Guðnadóttir
“Little Women,” Alexandre Desplat
“Marriage Story,” Randy Newman
“1917,” Thomas Newman
“Star Wars: The Rise of Skywalker,” John Williams

Canzone originale:

“I Can’t Let You Throw Yourself Away,” “Toy Story 4”
“I’m Gonna Love Me Again,” “Rocketman”
“I’m Standing With You,” “Breakthrough”
“Into the Unknown,” “Frozen 2”
“Stand Up,” “Harriet”

Trucco e acconciature:

“Bombshell”
“Joker”
“Judy”
“Maleficent: Mistress of Evil”
“1917”

Costume Design:

”The Irishman,” Sandy Powell, Christopher Peterson
“Jojo Rabbit,” Mayes C. Rubeo
“Joker,” Mark Bridges
“Little Women,” Jacqueline Durran
“Once Upon a Time in Hollywood,” Arianne Phillips

Effetti speciali:

“Avengers Endgame”
“The Irishman”
“1917”
“The Lion King”
“Star Wars: The Rise of Skywalker”

Joker 2 si farà oppure no?

Nelle ultime ore molti siti hanno riportato, come certa l’esistenza di un Joker 2 sempre diretto da Todd Phillips e con protagonista Joaquin Phoenix. Tutto questo a causa di un’articolo dell’ Hollywood Reporter, dove veniva accennato ad un presunto incontro tra il regista e la Warner Bros, nel quale gli veniva proposto il film e addirittura un’ulteriore film su un’altro villain dell’universo DC, che le voci portavano a Lex Luthor.

A quanto pare questa notizia era un’enorme click bait, infatti fonti vicine a Warner Bros hanno smentito tutte le notizie riguardanti nuovi progetti tratti dalla DC.

Il sito Deadline ha rivelato che attualmente non sono stati presi accordi con il regista Todd Phillips e lo sceneggiatore Scott Silver per proseguire la storia di Arthur Fleck o ad altri progetti legati ad altri personaggi.

L’incontro tra il regista e Toby Emmerich, capo dello studio, avvenuto il 7 Ottobre scorso, non sarebbe mai avvenuto e Phillips non avrebbe mai preso in considerazione la possibilità di occuparsi di potenziali spinoff.

Questo però non esclude completamente l’idea che Joker possa avere in futuro un seguito, nonostante le dichiarazioni iniziali del regista che volevano questo film come uno standalone, in quanto al momento ha superato la quota di 1 miliardo di dollari al box office e come sappiamo i soldi fanno gola a tutti.

Voi sareste contenti di un seguito di Joker oppure lo preferite come standalone? E di un nuovo film su un’altro villain? Ditecelo nei commenti.

Joker – La Recensione

Il film è Bello! Inizio così la recensione in modo da poter evitare qualunque fraintendimento di quello che da qui in poi andrò a scrivere.

Joker è un film delle origini… origini pensate dal suo regista Todd Phillips, in quanto non prende spunto da alcun albo a fumetti dedicato al personaggio, dei quali il più famoso è The Killing Joke, dove si può scorgere quella che potrebbe essere definita un’origine del personaggio e di come questo venga a contatto con la tossina che ha reso una persona normale folle e sadica e del quale non viene mai rivelato il nome.

Todd Phillips invece ci racconta la storia di Artur Fleck, un’uomo che dalla vita non ha mai avuto nulla se non dispiaceri e violenze. Durante una seduta di psicoterapia, ci dice che lui nella sua vita non ha mai avuto un pensiero felice e di averlo portato addirittura a chiedersi, a volte, se fosse realmente vivo e se esistesse.

Arthur lavora come clown per un’agenzia, vive con la madre mentalmente instabile e sogna di diventare un comico, peccato però che non faccia ridere, anzi quello che ride in continuazione è lui, a causa di un trauma, infatti, soffre di una risata patologica che trasforma il suo volto in una maschera tra il grottesco e il doloroso. Questa patologia lo costringe a ridere in tutte le situazioni in cui si trova in condizioni di stress o disagio psicologico, situazione in cui si trova piuttosto spesso.

E’ una persona incapace di intraprendere una relazione con chiunque, sia in amore che in amicizia, preso continuamente in giro sul lavoro, Arthur è un’uomo lasciato a se stesso sia nel corpo che nell’anima risultando invisibile per gli altri e per se stesso. Ma Arthur non vuole passare inosservato vuole essere visto e l’unico modo per far avvenire questo cambiamento è quello di convincersi che la sua vita non è una tragedia ma bensì una commedia, da qui inizia la sua trasformazione in quello che sarà JOKER.

Dopo il Joker interpretato da Jack Nicholson nel film di Tim Burton e il bravissimo e immortale Joker di Heath Ledger della trilogia di Nolan, tornare nuovamente sul personaggio, creato da Bob Kane e cercare di fare meglio era un’impresa non da poco. Joaquin Phoenix fa con questo personaggio un lavoro magistrale, tanto da arrivare a dimagrire oltre 25 chili per, a suo dire “riuscire ad eseguire delle movenze” che con quei chili in più non sarebbe riuscito ad eseguire, infatti lo vediamo intraprendere dei movimenti che stanno a metà strada tra un balletto alla Michael Jackson e delle mosse di arti marziali. Per il personaggio ha studiato almeno 4 risate differenti ed è riuscito a trasmettere allo spettatore la sofferenza e il disagio provato da Arthur. L’attore ha inoltre dichiarato di non aver studiato le precedenti versioni del personaggio in quanto ha voluto creare un suo Joker riuscendoci pienamente.

Quello che a parer mio non è riuscito a trasmettere, ed è per quello che definisco Ledger ancora il migliore, è il misto tra cattiveria e follia trasmessa da Ledger. Phoenix ci mostra una follia data dalla sofferenza…sofferenza che potrebbe toccare ognuno di noi portandoci a reagire alla vita nella stessa identica maniera. Mentre quello di Ledger è cattiveria allo stato puro, usata esclusivamente per un proprio tornaconto personale e per il semplice gusto di fare del male. Ciò non toglie che l’interpretazione di Phoenix è impeccabile e merita sicuramente l’oscar.

Il film di Todd Phillips funziona su molti punti di vista che vanno dal montaggio alle musiche scelte, come Howlin’ for you dei The Black Keys (usata nella scena della scalinata) a quelle della musica classica, ma non può essere definito un cinecomics così come ci ha abituato la Marvel e la stessa DC. Il film può essere definito come un film d’autore che, trasforma un personaggio dei fumetti in un’uomo in carne e ossa, vittima della violenza della società e di un’ingiustizia sociale che causa rabbia e frustrazione.

Trattandosi di un film su Joker, non poteva mancare la famiglia Wayne, anche se qui la vediamo più nelle vesti di Thomas Wayne, distaccato dal magnate filantropo a cui ci hanno abituato e più verso un politico senza scrupoli. Ad ogni modo i riferimenti ai Wayne e a Batman sono disseminati in tutta la pellicola.

All’inizio, quando lo stand-alone su Joker, fù annunciato devo ammettere che ero piuttosto titubante all’idea, ma devo ammettere che il film di Todd Phillips e del suo protagonista Joaquin Phonenix, funziona benissimo e può essere definito un buon film a tutti gli effetti, ma da conoscitore e amante dei cinecomics non riesco a definirlo un capolavoro in quanto si distacca troppo da quella che è l’origine ufficiale del Joker.

Nel cast troviamo anche il bravissimo Robert De Niro, che impersona il conduttore del quiz televisivo seguito dal protagonista e la bravissima, nonché bella Zazie Beetz che interpreta la vicina di casa di Arthur.

Il film, che ha ricevuto numerosi applausi e Leone D’Oro alla mostra del cinema di Venezia, è nelle sale italiane dal 3 ottobre e consiglio a tutti voi di andare a vederlo.

Joker Il Film – Nuovo Trailer e Considerazioni

Il film, con protagonista Joquin Phoenix, è stato presentato da poco a Venezia 76 ed è stato uno dei film più applauditi della mostra. Allo stesso tempo ha ricevuto molte critiche, dovute alle numerose scene di violenza presenti nel film, dovute probabilmente al clima bollente presente nei gli USA soprattutto dopo le stragi El Paso, Dayton e Odessa. Il presidente Trumo ha addirittura individuato la causa dei “mass shooting” nei videogame e in alcuni film della Hollywood “liberal”.

Lo stesso regista, Todd Philips ha impiegato più di anno a convincere Warner Bros alla creazione di questo stand-alone “adulto e brutale” dedicato al pagliaccio. Nel film vediamo una persona disadattata e completamente ignorata dalla società, che fa della violenza il mezzo della sua rivincita. In pratica la paura è che qualcuno emuli a tal punto il personaggio da prenderlo da modello e ricreare la situazione vista nel film nella vita reale.

Nel nuovo trailer, vediamo Arthur (Questo il nome dato a Joker nel film, perchè vi ricordo che nei fumetti il nome di quest’ultimo non viene mai menzionato) nelle prime fasi intento a giocare con un bambino e viene ripreso dalla madre di quest’ultimo. Nella scena seguente lo vediamo a interloquire con una psicologa, la quale gli comunica che quella sarebbe stata l’ultima volta che si sarebbero visti, in quanto la terapia non stava dando risultati e lui di tutta risposta gli dice che lei gli fa sempre le stesse domande esordendo sul finale che lui ha solo e soltanto pensieri negativi.

Nelle scene seguenti vediamo finalmente la trasformazione di Arthur in quello che poi diventerà il Joker, del quale possiamo sentire la risata malefica che incute paura.

Il film uscirà nelle sale italiane e accanto Joaquin Phoneix, troviamo star del calibro di Robert De Niro, Bill Camp e Zazie Beetz.

Onestamente sul film ero particolarmente titubante, ma con l’ultimo trailer l’hype per questo film è notevolmente cresciuta, trailer che potete trovare qua sotto.